DAL NOSTRO INVIATO SPECIALE: AUSTRALIA, UN CONTINENTE MULTIETNICO E MULTICULTURALE

Un valigione non necessariamente pieno, la convinzione e 28 ore tra aereo e aeroporti e ti ritrovi dall'altra parte del mondo, in un altro giorno in un'altra stagione.
Sydney ti accoglie con il suo piccolo aeroporto, i doganieri che parlano australiano e tu che ti chiedi se l'inglese, che hai studiato per anni, ti potrà mai servire con questo slang australiano.
Sono circa una decina i chilometri che ti dividono dall'aeroporto al centro della città ma, pur essendo pochi, bastano per farti appiccicare il naso sul vetro della macchina e rimanere imbambolato a guardare le “stranezze” che scruti dall'altra parte del mondo, la guida a destra in primis, macchine diverse, paesaggi diversi, pubblicità, prodotti, palazzi, case, persone, cose, volatili, profumi, ecc ecc DIVERSI! “beh sono dall'atra parte del mondo!” pensi...
I primi giorni a Bondi Beach, la spiaggia più famosa, più turistica e più grande di Sydney, chiunque passa per Sydney, passa per Bondi, è la “Mecca” per ogni viaggiatore che passa di lì.
La città, visibilmente priva di radici storiche agli occhi di noi Italiani o Europei, offre diverse attrazioni, L'acquario, lo Zoo, i grattacieli e le prodezze architettoniche dell'Opera Hause, vicinissimo all' Harbour Bridge, e ancora il Royal Botanic Garden e Darling Harbour che, la sera con le sue luci, si anima di un'incantevole un'atmosfera che accoglie australiani e turisti che si fermano a guardare i bravissimi artisti di strada che suonano, cantano, ballano e giocano con i loro giochi di fuoco.
La bellezza di Sydney però sta nel suo multiculturalismo, Sydney è un meltin'pot, camminando per strada infatti puoi incontrare le più belle opere artistiche, musicali, culturali che tutte le “strane” persone ti offrono solo camminando nel tuo senso opposto...
Milano è anch'essa una città dove si incontrano molte etnie differenti, ma qui, c'è qualcosa in più, vedi cose mai viste e assisti a scene mai vissute.
Nella mia testa però la cosa che rimarrà per sempre più impressa sarà sicuramente il loro stile di vita, molto piu' rilassato, loro vivono davvero al meglio la loro vita, potrei riassumere la loro “giovine” cultura in tre parole: “Amici-sport-birra”; se il pomeriggio sei sdraiato in Hyde Park, su quell'enorme lenzuolo verde di erba pulita sicuramente vedrai che affianco a te ci saranno persone appena uscite dall'ufficio che si sdraiano per terra in giacca e cravatta a godersi il loro parco e farsi una risata con gli amici magari in compagnia di una birra.
L'aria è calda, ma sotto al tetto di lamiera questo continuo soffice venticello crea un perfetto clima, sono nella “stazione centrale” di Townsville, una delle cittadelle della Gold Coast, a due “italie” di distanza da Sydney, l'aereo ci ha lasciati in un aeroporto dove addirittura i taxi scarseggiavano (ma non per la troppa affluenza al servizio), l'aria è calda ma, sotto al tetto di lamiera che scricchiola dilatandosi sotto il sole battente delle 11.08am, un venticello soffice e continuo rende davvero rilassante questa attesa per l'apertura della biglietteria, qui i treni passano una o due volte al giorno.
Ora, dopo un mese e mezzo, mi ritrovo seduto su una panchina di questa piccola stazione a riflettere e a pensare alla variegata Sydney che ho appena lasciato e osservo il desolato e silenzioso paesaggio che ho dinanzi a me, dall'enorme città multietnica alla piccola città immersa nell' Outback australiano, distese di verde, campi, terra, e la vegetazione incolta chiamata “Bush” australiano, dai grattacieli moderni della ridente metropoli, alle villette di legno su un unico piano rialzate 40 cm da terra.
Asfalto, cemento e ferro, e ora piante, terra e rocce, perché anche questa è l'Australia, perché sopratutto questa è l'Australia.
To be continued...

Mattia Calgaro, Istituto BESTA, Milano

 

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