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DOUCE FRANCE: UN VIAGGIO MULTIMEDIALE
Negli istituti tecnici esiste la possibilità
di dedicare un certo numero di ore a un lavoro pluridisciplinare,
chiamato "area di progetto", che ha lo scopo di realizzare
un prodotto, frutto dell'impegno e della ricerca di tutta una classe,
da presentare all'esame di stato.
La nostra area di progetto è nata alla fine del terz'anno,
dopo lo svolgimento del viaggio d'istruzione in Provenza: la proposta
che ci venne fatta fu quella di valorizzare l'esperienza compiuta
attraverso la produzione di un CD-Rom e di inserire tale lavoro
in un progetto triennale che prevedesse nella quarta classe un viaggio
d'istruzione nella valle della Loira, con relativo CD da realizzare
a cavallo del quarto e quinto anno, e infine nell'ultimo il viaggio
d'istruzione a Parigi, anche questa volta accompagnato dalla realizzazione
di un ipertesto.
La scelta del viaggio si collegava con il programma d'italiano del
terzo anno, durante il quale avevamo studiato la poesia trobadorica
e la letteratura cortese, quella della regione della Loira, culla
della cultura rinascimentale in Francia, si riallacciava al programma
del quarto anno, mentre Parigi offriva la possibilità di
molti collegamenti con gli argomenti del quinto.
Abbiamo accettato questa proposta e all'inizio del quarto anno abbiamo
iniziato il lavoro per l'ipertesto relativo alla Provenza, realizzato
con Microsoft Powerpoint. Nel frattempo il Consiglio di classe aveva
ampliato ulteriormente il progetto, coinvolgendo altre materie appartenenti
all'area tecnico-scientifica (Matematica, Diritto e finanze) sulla
base della simulazione della costituzione di una cooperativa operante
nel settore della produzione di software a carattere didattico,
che abbiamo fatto precedere dallo studio statistico del mercato
italiano dei CD-Rom e delle sue correlazioni con l'andamento generale
dei consumi.
Per
il primo ipertesto, cui è stato dato il titolo di Provence:
au coeur du Moyen Âge, la classe si è divisa in
gruppi: uno ha approfondito una serie di aspetti introduttivi di
carattere generale (nome, lingua, storia, arte, territorio), gli
altri hanno preparato le schede sulle località visitate,
mentre quelle fra noi che avevano più dimestichezza con il
computer, hanno lavorato sulla "confezione" del CD e hanno
approntato le cartine da cui si accedeva alle varie diapositive.
Il lavoro ha cercato di coinvolgere il maggior numero di materie
possibili: per questo sono state redatte in francese le diapositive
di accesso a tutti i file, in inglese quelle relative ad aspetti
della cultura inglese (Chaucer e i Canterbury Tales, il teatro
elisabettiano, il monachesimo irlandese), sono state inserite alcune
schede a carattere geografico (le saline, le marcite, i fenomeni
carsici, i delta).Le musiche andavano dalla musica sacra a quella
medievale, da quella cosiddetta celtica alla tradizione occitana,
alla musica classica.
Per
il secondo ipertesto, Loire: la splendeur de la Renaissance,
si è proceduto sostanzialmente in modo analogo. Anche in
questo caso si è deciso di redigere le "pagine d'ingresso",
corrispondenti alle quattro "città reali" e ai
quattro castelli più famosi (Villandry, Chenonceau, Chambord,
Azay-le-Rideau) in lingua francese, mentre poche sono state le pagine
in inglese (Riccardo Cuor di Leone e Giovanni senza Terra, la Magna
Charta). Per migliorare tecnicamente il nuovo CD abbiamo inserito,
nelle pagine dei castelli, quattro brevi video, mentre, nella colonna
sonora, abbiamo naturalmente utilizzato molta musica rinascimentale.
Si è poi deciso che il terzo ipertesto, Paris: les mille
aspects d'une ville, venisse realizzato mediante Front Page
Editor, sistema utilizzato per la creazione delle pagine web, la
cui conoscenza poteva facilitarci nel momento della ricerca di un
lavoro.
Anche in questo abbiamo inserito qualcosa di nuovo: alcune immagini
virtuali a 360° e i link con i siti web di musei, palazzi, monumenti
e chiese. Anche la colonna sonora si è fatta più variegata:
ai generi musicali già citati si sono aggiunti la musica
barocca, pop e rock, soprattutto francese, chansonnier e cantautori,
per arrivare al rap francese, al jazz e all'avanguardia.
Qual è bilancio della nostra area di progetto? Oltre all'utilità
pratica in vista dell'Esame di Stato, abbiamo acquisito una serie
di competenze informatiche, che, soprattutto in una scuola come
la nostra, che dà accesso immediato al mondo del lavoro,
sono ormai indispensabili, inoltre queste competenze le abbiamo
acquisite "a caldo", cioè impegnandoci in un lavoro
che ci ha interessato e coinvolto, e soprattutto ci ha permesso
di realizzare tre prodotti certamente non professionali, ma, a nostro
parere dignitosi e per certi aspetti "belli", che ci hanno
lasciato soddisfatte, cosa che a scuola non accade poi così
di frequente!
Federica Loiudice, I.T.C. BESTA, Milano
I CONSIGLI DELLA REDAZIONE
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