"IL MEMORIOSO":
PER RICORDARE I GIUSTI E IL BENE DA LORO COMPIUTO
Mercoledì
26 gennaio in occasione della Giornata della memoria è stato
messo in scena presso il teatro San Fedele, lo spettacolo “Il
Memorioso”, riguardante la Shoah e le storie dei Giusti.
Prima dell’inizio dello spettacolo è stato letto il
messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il
quale ha elogiato l’altruismo e il coraggio dei Giusti.
Per Giusti si intendono le persone non ebree che nelle situazioni
più estreme hanno avuto il coraggio di prendere iniziative
di aiuto e soccorso in favore dei perseguitati. Il narratore e attore,
Massimiliano Speziali, con un pizzico di umorismo ma senza per questo
svilire il tema, ha narrato le gesta di alcuni di questi personaggi,
mettendone in evidenza il valore, esaltandone l’importanza
a livello storico e il loro straordinario amore per il prossimo.
Tra i vari racconti significativo è quello di Oskar Schindler:
egli fu un imprenditore tedesco famoso per aver salvato circa 1000
ebrei dallo sterminio, impiegandoli come personale nella sua fabbrica,
la D.E.F. (Deutsche Emaillewaren-Fabrik) a Cracovia. 
Sono numerose le storie di persone che hanno salvato alcuni ebrei
dalla furia nazista durante la Seconda Guerra Mondiale, storie ancora
poco note o addirittura rimaste pressoché sconosciute. Ad
esempio la storia dell’orologiaio polacco e dell’ebreo,
quella di Dimitar Peshev, presidente del parlamento bulgaro, o della
polacca antisemita Zofia Kossak.
All’inizio degli anni ‘60 è sorta per iniziativa
di Moishe Bejski, già collaboratore di Schindler, la “Commissione
dei Giusti” con il compito di assegnare il titolo di “Giusto
tra le Nazioni” e con il fine di impedire l’oblio storico
sulle nobili figure di questi benefattori. Inoltre la Commissione
ha creato il “Giardino dei Giusti” all’interno
del museo di Yad Vashem, con un viale in cui ogni albero è
dedicato a un Giusto. Negli ultimi anni, per mancanza di spazio,
gli alberi sono stati sostituiti da nomi incisi sui muri di cinta
del Giardino.
Sono stati riconosciuti e documentati finora circa 20000 Giusti.
Sul modello del Giardino di Yad Vashem ne sono sorti altri: a Erevan
in Armenia, a Serajevo in Bosnia e anche a Milano, dove il Comitato
per la foresta dei Giusti ha coinvolto il comune di Milano nella
creazione di un “Giardino dei Giusti” la cui costruzione
è stata ultimata il 14 gennaio 2003.
Al
termine dello spettacolo si è svolto un dibattito con Gabriele
Nissim (l’autore del libro da cui lo spettacolo è stato
tratto), Liliana Picciotto (storica e rappresentante della Comunità
ebraica) e Pietro Kuciukian (Console d’Armenia in Italia)
al fine di stimolare gli studenti ad un’approfondita riflessione
sui personaggi che hanno alimentato la speranza contro i totalitarismi.
Sono felice di aver assistito, insieme alla mia classe, a questa
presentazione in quanto mi ha permesso di conoscere un lato della
storia dello scorso secolo che ignoravo: quello di coloro che hanno
lottato per la giustizia e l’uguaglianza senza chiedere nulla
in cambio e senza piegarsi alla mostruosità di certi orrendi
crimini.
Lorenzo Petrus,Istituto BESTA, Milano
(ha collaborato Flavia Terraneo)
I CONSIGLI DELLA REDAZIONE
Per maggiori informazioni si possono consultare i seguenti
siti:
- http://www.gariwo.net:
è il sito del Comitato promotore della Foresta dei Giusti
che intende impegnarsi per mantenere vivo il loro ricordo attraverso
la creazione di luoghi della memoria ove vengono piantati alberi
simbolicamente riferiti agli atti di bene compiuti da coloro che,
di fronte al male, in particolari situazioni storiche, non hanno
voluto rinunciare alla propria dignità e umanità.
- http://www.storiamemoria.it/:
"Storia e Memoria. La partecipazione della società
civile agli eventi della seconda guerra mondiale" è
il nome della rete promossa dal Liceo Scientifico "E. Fermi"
di Bologna che coordina 15 Istituti Secondari della regione Emilia
Romagna. Essa si propone di creare un reciproco sostegno tra le
scuole aderenti per la sperimentazione di nuovi percorsi didattici
miranti a realizzare con maggior successo gli obiettivi formativi
delle discipline, grazie anche al coinvolgimento e al supporto di
istituti di ricerca e associazioni culturali e professionali presenti
sul territorio, e si è occupata più volte delle tematiche
relative ai totalitarismi e ai Giusti.
Per
chi volesse approfondire la problematica dei Giusti consigliamo
i seguenti testi:
- Gabriele Nissim: La bontà insensata.
Il segreto degli uomini giusti, Mondadori, euro 18,50
- Gabriele Nissim, Il tribunale del bene. La storia di Moshe
Bejski, l'uomo che creò il Giardino dei giusti, Mondadori,
euro 10,40
- Gabriele Nissim, L' uomo che fermò Hitler. La storia
di Dimitar Pesev che salvò gli ebrei di una nazione intera,
Mondadori, euro 9,80
- Gabriele Nissim, Una bambina contro Stalin. L'italiana che
lottò per la verità su suo padre, Mondadori,
euro 18
- Enrico Deaglio, La banalità del bene. Storia
di Giorgio Perlasca, Feltrinelli, euro 5,68
- Carla Tonini, Il tempo dell'odio e il tempo della cura. Storia
di Zofia Kossak, la polacca antisemita che salvò migliaia
di ebrei, Zamorani, euro 20
-Angelo Picariello, Capuozzo, accontenta questo ragazzo. La
vita di Giovanni Palatucci, San Paolo Edizioni, euro 16
- Thomas Kineally, La lista di Schindler, Sperling &
Kupfer, euro 9,50
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