IL FAVOLOSO MONDO DI AMÈLIE: LA CONQUISTA DELLA FELICITÀ, IL RESTO È NULLA.

Un film non recente (è del 2001) che però ho visto solo poco tempo, è "Il favoloso mondo di Amèlie" (Le fabuleux destin d'Amèlie Poulàn) del regista francese Jean-Pierre Jeunet.
Siamo in Francia, Amèlie cresce in provincia. Suo padre è un medico fin troppo originale: visita ogni mese la figlia, che si agita ogni volta e crede che sia malata di cuore. La madre, invece, è una maestra che al posto di mandare la figlia a scuola, le fa lei stessa da insegnante privata in casa. Un giorno la mamma mentre esce dalla chiesa viene schiacciata da una suicida e muore. Più grande la ragazza va a vivere da sola a Parigi, dove lavora come cameriera in un caffè: il “cafè des 2 moulins", e vede la propria vita trascorrere serena, tra una visita all'anziano padre vedovo e alcuni passatempi e piccolezze che riempiono la sua quotidianità.
Il giorno della morte di Lady D ritrova per caso una scatoletta vecchia dietro una piastrella di un muro del suo appartamento. La apre e all'interno ci trova dei piccoli ricordi e giocattoli e intuisce che molto probabilmente si tratta di una scatola nascosta da un bambino anni fa e si mette in testa di rintracciarne il proprietario. Grazie all'aiuto del vicino, Amèlie riesce a trovare il proprietario della scatola e gliela consegna senza farsi scoprire. L'uomo così ritrova i tempi della sua infanzia e, entrato casualmente nello stesso bar in cui Amèlie lavora, le racconta cosa gli è appena accaduto senza sapere che è stata proprio lei l'ideatrice di tutto. Amèlie, nel vederlo così felice, decide dopo una notte insonne di dedicare il suo tempo a "rimettere a posto le cose" che non vanno nelle vite altrui, ma soprattutto di chi le sta vicino... Alla fine, Amèlie riuscirà ad essere felice, dopo aver aiutato i suoi cari e anche sé stessa, trovando l'amore.
Il tema del film è l'amore nella quotidianità e l'apprezzamento delle piccolezze della vita.
Il messaggio di questo film trasmette, con la quotidianità di una ragazza introversa, una morale: per ricevere amore bisogna provare piacere nel darlo. Amèlie porta sullo schermo i pensieri di un bambino, lei sogna ancora, lei è lì con la capacità di vivere in un mondo con le nuvole che fomnano animali e cose, ed è lì quando ci ricorda che possiamo farlo anche noi. E' un film che parla di una ragazza che forse esiste, di persone che riescono a vivere di piccole gesti e semplici cose, che trasmette ottimismo, dimostrando che si può trarre felicità anche aiutando qualcun altro. La felicità è questione di attimi, e il resto è nulla. Amèlie vola, vive con i suoi sentimenti, e riesce a trovare e prendere coraggio di fare il salto dall'altra parte della barricata. E anche se è cresciuta da sola con dietro di sé una triste infanzia, proprio questo le ha creato un mondo di sfrenata immaginazione che le permette di difendersi dalla solitudine e dalla noia della realtà quotidiana, di aggiungere una nota di magia anche nella vita delle persone più anonime e inosservate. Amèlie ci insegna con la semplicità dei gesti a migliorare concretamente la vita degli altri.
E' un film più romantico e poetico di quel che si può pensare. La poesia nasce dai piccoli gesti quotidiani della protagonista, che prendono forme surreali e fantastiche. E' un susseguirsi di immagini colorate, il marcato senso del tatto e dei colori, le passeggiate lungo il mercato dove Amèlie guarda le cose e la gente con occhi da bambina, come un'Alice nel suo paese delle meraviglie, che ha ancora la capacità di stupirsi.

Valentina Moyano, Istituto BESTA, Milano


I consigli della redazione

La filmografia del regista comprende: Delicatessen (1991), La città perduta (1995), Alien: la clonazione (1997), Il favoloso mondo di Amélie (2001), Una lunga domenica di passioni (2004), L'esplosivo piano di Bazil (Micmacs à tire-larigot) (2009).
Sito dove trovare notizie su Jeunet e i suoi film sono:
- http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=33747
- http://www.filmfilm.it/film.asp?idfilm=7335
- http://www.jpjeunet-siteofficiel.com/html/accueil.html

 

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