CARAVAGGIO E L'EUROPA: L'EREDITA' DI UN GENIO

Al Palazzo Reale di Milano rimarranno esposte fino a febbraio 2006 alcune opere di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, attivo fra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600, uomo passionale e violento, profondamente in contrasto con se stesso e con il mondo, ma che è riuscito con la sua pittura a rinnovare l’arte del suo tempo, divenendo uno dei più grandi maestri dell’arte italiana.
La realtà e l’inquietudine dell’uomo di fronte alla stessa sono raffigurate dal pittore con una tecnica molto particolare, caratterizzata da uno sfondo nero e omogeneo e basata sull’utilizzo della luce, spesso proveniente da fonti esterne, che attraversa la scena in senso trasversale e illumina figure umili e tragiche, facendone risaltare l’espressività. Un altro aspetto della pittura di Caravaggio sta nell’abbigliare i protagonisti delle opere in costumi coevi al pittore stesso, nonostante si tratti spesso di personaggi biblici.
I volti sono espressivi, al punto che attraverso il solo sguardo si riesce a percepire le emozioni dei soggetti ritratti, che spesso esprimono stati d’animo tristi e dolenti.
Le opere presenti nella prima sala sono Cupido dormiente, San Girolamo scrivente, l’Incoronazione di spine e infine La Madonna di Loreto o dei Pellegrini, dove la coppia di pellegrini raffigurata ai piedi della Vergine è proprio quella che ha commissionato il dipinto, del quale il particolar che più fece scalpore furono i piedi sporchi dei poveri e anziani viaggiatori, posti in primo piano. Spostandosi nella seconda sala si possono ammirare altri quattro dipinti: la Cattura di Cristo, la Resurrezione di Lazzaro, il Seppellimento di Santa Lucia e l’Adorazione dei pastori.
Nelle altre sale sono esposti molti quadri di più o meno noti seguaci di Caravaggio: di questi il maggiore esponente fu Jusepe de Ribera detto Spagnoletto, il quale seppe fare un magnifico uso degli insegnamenti, anche se indiretti, di Michelangelo Merisi riguardanti la luce e le ombre che essa stessa produce.
Camminando di sala in sala si scopre il criterio, piuttosto lineare, con quale la mostra è stata allestita: nelle due sale iniziali sono presenti solo opere di Caravaggio, mentre in tutte le altre le opere appartengono a seguaci del pittore, raggruppati in base al luogo geografico dove operavano.
Una mostra sicuramente interessante, anche se sarebbe stato bello trovare più opere del talentuoso Michelangelo Merisi!

Valentina Pesenti e Valentina Vigliarolo, Istituto BESTA, Milano

I consigli della redazione

L'indirizzo intenet del sito della mostra "Caravaggio e l'Europa. Il movimento caravaggesco internazionale da Caravaggio a Mattia Preti", inaugurata il 15 ottobre 2005, è http://www.caravaggioeleuropa.com/.
Il Palazzo Reale di Milano ospiterà la mostra fino al 6 febbraio 2006.

Per prenotare l'ingresso di gruppi scolastici ed eventuali visite guidate, si deve chiamare il numero
02/6597728.
La mostra è aperta secondo i seguenti orari:
lunedì: dalle 9:30 alle 14:30;
martedì, mercoledì, venerdì e domenica: dalle 9:30 alle 19:30
giovedì e sabato: dalle 9:30 alle 22:30
Il costo del biglietto è di 12 €, ridotto 10 €. Il biglietto per la sola sezione "Da Caravaggio a Mattia Preti" costa 9 €, ridotto 7,50 €. Il biglietto per la sola sezione "Il genio degli anonimi" costa 5 €, ridotto 3,50 €.
Per un primo approccio al pittore lombardo possono essere utili i seguenti siti: http://www.caravaggio.rai.it/index_it.htm, molto ben fatto, comprende anche una ricchissima galleria di immagini e persino una serie di giochi on line su Caravaggio, http://www.thais.it/speciali/Caravaggio/default.htm
e, infine, http://www.artinvest2000.com/caravaggio.htm.