LA
STORIA DELL'IDEA D'EUROPA NEL NUOVO SAGGIO DI SERGIO ROMANO
L’ultimo
saggio di Sergio Romano, ambasciatore a Mosca dal settembre 1985
al marzo del 1989, negli anni cruciali del-la Perestrojka, editorialista
del “Corriere della Sera” e di “Panorama”,
collaboratore di “Limes”, la rivista di strategia e
relazioni internazionali e di molte altre testate, è dedicato
all’Europa, o meglio alla storia dell’idea europea:
s’intitola, infatti, Europa. Storia di un’idea.Dall’impero
all’unione.
L’opera si compone di quattro parti, fra loro collegate da
una successione temporale, ma contemporaneamente indipendenti dal
punto di vista del quadro storico.
La prima traccia un quadro geografico e culturale del vecchio continente,
dalle origini alla caduta dell’Impero Romano, discutendo analiticamente
dei fattori che caratterizzarono la prima frammentazione dell’Europa
e la creazione di popoli diversi nella lingua, negli usi, nella
religione, ma risalenti ad un comune ceppo indoeuropeo.
La seconda, invece, è dedicata a come, dalle rovine del più
importante impero europeo dell’antichità, quello Romano
appunto, sorga nuovamente una grande forza che va al di là
del concetto di cultura, il regno di Carlo Magno e dei suoi cavalieri
cristiani. Questo, suo malgrado, darà origine ai primi Stati-Nazione,
diversificati dalla doppia faccia di un Cri-stianesimo che fu causa
di unione e di divisione all’interno del continente.
La terza parte approfondisce il tema del viaggio e della curiosità
che spinse gli Stati europei verso le Indie, ad ovest ed a est,
verso nuovi mondi che la prenderanno come modello sociale, economico,
culturale, modernizzandosi con sempre maggiore costanza e assimilando
il nazionalismo fanatico che l’aveva portata alla separazione.
L’ultimo capitolo, decisamente il più vicino agli avvenimenti
dei giorni nostri, è il racconto dell’integrazione
europea dopo il secondo conflitto mondiale. In questa parte l’autore
assume un linguaggio più colorito, trasportato, forse, dall’attualità
dell’argomento trattato. Secondo Sergio Romano lo Stato europeo
è un cantiere dove non si è mai smesso, di costruire,
demolire e ricostruire. E forse proprio a causa della mobilità
dei suoi confini, l’Europa è oggi un continente multietnico,
aperto alle innovazioni e alla pluralità della sua natura,
ma unito in sé da tradizioni forti, antiche, precedenti alla
scrittura. E proprio questa unità, sola forza capace di garantire
la continuità della sua storia, deve trainare l’Europa,
nel terzo millennio, verso la modernità, abbattendo quel
muro di mero interesse che l’ha tenuta insieme fino ad oggi.
Il saggio può risultare, ad una lettura superficiale, piuttosto
complesso e forse troppo ripetitivo, ma da un esame più ap-profondita
si nota subito che, pur risultando il contenuto esauriente e completo,
il linguaggio rimane scorrevole, chiaro e di semplice lettura.
Nonostante affronti temi complessi ed analizzi un argomento di sconfinata
vastità che richiede termini storici, il lessico è
piuttosto comprensibile, la scrittura facile e la narrazione segue
un filo logico che consente un’immediata e semplice interpretazione
degli avvenimenti descritti. Tutto ciò lo rende adatto alla
lettura di chiunque risulti interessato (persino dei lettori più
esigenti) e ne fa un ottimo strumento di divulgazione sulla storia,
la politica e la cultura europea.
Certo,
da un lato il libro risulta un po’ troppo lento nella narrazione
e complicato per chiunque non conosca, almeno minimamente, il linguaggio
storico e gli avvenimenti più rilevanti in relazione al contesto
storico.
Per il lettore cui interessa questo tipo di opera, il mio consiglio
è di leggere con molta attenzione il saggio, poiché
è precisissimo nel descrivere le vicende e gli avvenimenti
della storia in generale e dell’Europa in particolare, e presenta
un quadro piuttosto interessante degli eventi contemporanei con
una loro spiegazione quanto più oggettiva possibile dal punto
di vista della storia realmente accaduta.
Alessandro D’Aquino, Istituto BESTA, Milano
I consigli
della redazione
Europa.
Storia di un'idea dall'impero all'unione
è
pubblicato dalla casa editrice Longanesi e costa 15,50 euro.
Tra i suoi libri possiamo segnalare il saggio
dedicato all'URSS, La Russia in bilico (Il Mulino 1989),
L' Italia scappata di mano, in cui analizza Cause ed effetti
della crisi nazionale (Longanesi 1993), Lo scambio ineguale.
Italia e Stati Uniti da Wilson a Clinton (Laterza, 1995), una
sintesi dei rapporti tra Italia e Stati Uniti lungo l'arco del '900,
Lettera a un amico ebreo (TEA 1997), Storia d'Italia
dal Risorgimento ai nostri giorni (Longanesi 1998), I falsi
protocolli (Tea, 1999), un’analisi degli scopi a cui
è servita e degli orrori di cui è responsabile la
sa falsificazione che si cela dietro i famigerati Protocolli
dei Savi Anziani di Sion, Disegno di storia d'Europa dal
1789 al 1989 (Tea, 1999), L'Italia negli anni della Guerra
Fredda. Dal piano Marshall alla caduta del Muro (Ponte alle
Grazie, 2000), La pace perduta (Tea, 2002), una carrellata
su fatti e personaggi che hanno occupato la scena politica internazionale
dalla caduta del muro di Berlino, nel 1989, all’attacco alle
Torri gemelle, l’11 settembre 2001, Guida alla politica
estera italiana (Rizzoli, 2002), Il rischio americano
(Longanesi 2003), un quadro del mondo dopo l'11 settembre. Sul tema
dell'Europa consigliamo la lettura del classico di federico Chabod,
Storia dell'idea d'Europa, pubblicato per la prima volata
dalla casa editrice Laterza nel 1961, ristampato nel 2005: costa
appena 7 euro!
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