MASTER & COMMANDER– Sfida ai confini del mare

di Peter Weir
con Russell Crowe e Paul Bettany

Il film più bello e più significativo dell’attuale stagione cinematografica è sicuramente Master & Commander, tratto dall'omonimo romanzo dello scrittore irlandese Patrick o'Brian (1914 - 2000).
Ambientato in epoca napoleonica, il film racconta le peripezie della nave Surprise, imbarcazione della Royal Navy britannica, lanciata all’inseguimento della nave ammiraglia Acheron, orgoglio della marina francese.
La storia narra quindi il lungo viaggio che la nave Surprise e il suo capitano Jack Aubrey (un Russell Crowe da Oscar) devono compiere per catturare il vascello francese di velocità e armamento indubbiamente superiori (“Costi quel che costi” afferma il protagonista nel punto centrale del film). Fanno da sfondo alla vicenda tutti i problemi che possono insorgere su una nave di 197 anime e l’amicizia tra il capitano e il medico di bordo Stephen Maturin.
Protagonisti del film sono sicuramente il capitano Aubrey e le decisioni che prende in merito all’inseguimento; egli è diviso tra senso del dovere (unito a una buona dose di orgoglio) e pietà verso l’equipaggio, stanco e decimato da molteplici battaglie in alto mare: nonostante tutto, “Lucky Jack” continuerà il suo viaggio, pur sacrificando un suo uomo nella folle corsa.
Nel film viene messa in luce inoltre l’inevitabile fragilità dell’eroe, con i suoi mille dubbi, le sue indecisioni, i suoi sbagli, ma soprattutto il suo rapporto con l’esercizio del potere: Jack si confronta con il dottore, e la coscienza critica di quest’ultimo, che contrappone la ragione al dovere, l'intelletto all'azione. Stephen crede in una sostanziale eguaglianza fra gli uomini che vivono sotto l'oppressione di tiranni piccoli o grandi; "gli uomini vanno governati" gli ribatte Jack, alludendo ad una sostanziale fragilità della natura umana che solo se guidata può compiere grandi imprese.
Pur non trattando temi innovativi, il film è spettacolare perché riesce a rendere in modo veritiero le condizioni di vita di un equipaggio di inizio Ottocento, e perché riesce a far rivivere allo spettatore la vita in alto mare: si esce dalla sala con una sorta di “mal di mare” per le riprese quasi a contatto con l’acqua e per la quasi mancanza di scene a terra.
Consiglio, infine, questo film per chi ama il mare e per chi crede nella forza dell’ideale o per chi, stanco di eroi così perfetti da apparire inumani, preferisce confrontarsi con l’umanità così ben espressa nella figura del capitano Jack Aubrey.

Tommaso Molteni, Liceo BERCHET, Milano


I consigli della redazione

Un sito interamente dedicato al regista australiano Peter Weir, di cui vi coinsigliamo, fra gli altri film, Picnic a Hanging Rock, Gallipoli - Gli anni spezzati, Witness, L'attimo fuggente, Green card, The Truman Show, è http://www.peterweircave.com, purtorppo in lingua inglese, mentre un'interessante intervista in lingua italiana si trova su
http://www.stradanove.net/news/testi/cinema-99b/cacam0912991.html.
Il sito ufficiale del film è http://www.masterandcommanderthefarsideoftheworld.com/, da cui si può accedere alle pagine nelle varie lingue, fra cui l'italiano.
I fan, e soprattutto le fan, di Russell Crowe troveranno tutto sul loro beniamino all'indirizzo http://www.russellcroweheaven.com/, mentre sul sito in inglese http://www.io.com/gibbonsb/pob/ si può trovare tutto, ma proprio tutto sullo scrittore Patrick O'Brian.