LA
MOTOCICLETTA ITALIANA. UN SECOLO SU DUE RUOTE TRA ARTE, STORIA E
SPORT
Presso la fondazione Mazzotta, in collaborazione con la rivista
“Motociclismo” e il contributo di Pirelli e del “settore
cultura” del Comune di Milano, è aperta dal 27 ottobre
2005 al 12 marzo 2006, la prima grande mostra dedicata a “La
Motocicletta italiana”, vista non come “oggetto”,
ma come fenomeno, con tutte le implicazioni storiche, artistiche
e sportive.
La rassegna è curata da Adalberto Falletta e Marco Riccardi
ed espone circa venti opere d’arte, cinquanta manifesti e
motociclette, fotografie e documenti originali e abbigliamenti storici.
La mostra è composta da quattro sale principali, ognuna delle
quali rappresenta un’epoca: il percorso comincia negli anni
‘50 e arriva fino alla Ducati di Loris Capirossi.
Durante
la visita si possono ammirare motociclette d’epoca accompagnate
da storiche pubblicità e quadri moderni che identificano
nella motocicletta del giovane uno status-symbol: in particolare
sono esposti motocicli come le prime Lambretta e la storica Vespa,
che, insieme ad un’epoca, ha segnato anche una categoria di
ragazzi, e la tuta dell’ormai mitico Valentino Rossi.
Il visitatore può apprendere che, oltre alla classica motocicletta,
ne esistono alcune che, oltre al guidatore, possono trasportare
un passeggero; talvolta prevedono strutture carenate staccabili
sostenute da una terza ruota, con la quale diventano “sidecar”,
anche se, in effetti, non se ne trovano molte in commercio.
Lo scooter è invece caratterizzato da un motore di minor
potenza, rispetto a quello delle motociclette propriamente dette,
e da una piattaforma situata tra la parte anteriore e il sedile,
che consente di poggiare i piedi durante la marcia. Dal punto di
vista legislativo lo scooter viene comunque considerato un ciclomotore.
I motocicli sono divenuti popolari grazie alle dimensioni compatte,
alla facilità di guida, alla buona capacità di ripresa
e all’economia di esercizio.
Valentina Vigliarolo & Valentina Pesenti, Istituto BESTA, Milano
I consigli della redazione
Per prenotare la visita alla mostra (http://www.mazzotta.it/fondazione/mostra/01.htm)
questi sono i numeri utili:
tel. 02.878197
fax 02.8693046
email: informazioni@mazzotta.it
Il
biglietto d'ingresso costa euro 8,00 intero, euro 5,50 per gruppi
di adulti dai 20 partecipanti in su, euro 4,50 per le scuole.
La mostra è aperta ogni giorno dalle 10 alle19.30, martedì
e giovedì dalle 10 alle 22. Rimane chiusa tutti i lunedì
feriali.
Ogni giorno, fino a domenica 12 marzo 2006, si svolgono visite guidate
della durata di un’ora, senza prenotazione, secondo le seg.
modalità:
Mercoledì e venerdì ore 18; martedì e giovedì
ore 19; sabato ore 14,40 e 17; domenica ore 11, 15 e 17.
Costo: € 3,50 (visita) + biglietto di ingresso.
Per i singoli visitatori (minimo 4) che desiderano l'accompagnamento
di una guida in orari non coperti dal servizio fisso il costo è
di € 6 + biglietto di ingresso (previa disponibilità
dell'operatore didattico).
Compilando un modulo in biglietteria, insegnanti e accompagnatori
di gruppi possono accedere gratuitamente a una visita guidata in
orario fisso con ingresso ridotto € 4,50.
Su prenotazione sono predisposte visite guidate della durata di
un’ora per i gruppi: il costo è di € 65 (€
55 con artvcard) per un massimo 25 persone + biglietto di ingresso
€ 3,50.
Per le scuole di ogni ordine e grado le visite, sempre della durata
di un’ora, costano € 40 (€ 34 con artvcard) per
un massimo 25 studenti + biglietto di ingresso € 3,50.
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