DAVANTI
AL PICCOLO SCHERMO: TV DI SVAGO O TV SPAZZATURA?
Vi siete mai chiesti perché guardiamo la tv?Forse,prestando
qualche minuto del nostro tempo a riflettere su ciò troveremmo
una risposta.
L’interrogativo nasce spontaneo qualora ognuno di noi si ponga
davanti al teleschermo anche per un tempo molto breve.
Ebbene,dati i programmi che di frequente ci propongono i palinsesti
delle nostre reti televisive,statali o privati che siano,viene voglia
di rispondere:”non so,ma è il caso di smettere subito!”
la cosa più grave e preoccupante è che la cosiddetta
tv spazzatura,ha un vantaggio non indifferente per chi la “produce”:
rende molto in termini di ascolti. Nella guerra degli ascolti, di
frequente la qualità diminuisce in favore dell’audience.Il
discorso è controverso: tutti criticano i reality show, ma
tutti, vuoi per piacere vuoi per curiosità li guardano.
Questo martellamento televisivo è composto anche da numerosi
spot spesso privi di senso inducendoci al consumismo e ad un’idea
distorta di benessere e bellezza che impongono sotto forma di valori,ideali
che valori non sono.
Tutto ciò entra quotidianamente nelle nostre case senza che
nessuno se ne accorga e che lo abbia scelto.
Un tempo si pensava alla tv come uno strumento utile all’educazione
dei suoi ascoltatori. E oggi? Si potrebbe pensare che la televisione
non abbia più la sua preziosa utilità pubblica.
Nonostante la quasi inesistente cultura che trapela dai programmi
televisivi proposti, se si chiede a molte adolescenti qual è
il loro sogno nel cassetto, gran parte di queste, rispondono che
vogliono diventare veline.
I modelli proposti in tv stanno prepotentemente entrando nel linguaggio
comune.
La sfacciataggine è oggi intesa nei termini di bravura e
furbizia, la stupidità è sinonimo di divertimento.
Spesso la televisione accompagna le ultime ore della giornata, o
comunque quelle di relax,molti spettatori quindi chiedono di non
essere biasimati se al film impegnato, per altro raro in tv, preferiscano
la fiction di Rai uno un medico in famiglia o la prima serata di
Maria De Filippi. A questo punto il vero intellettuale,che si interroga
umilmente per comprendere i fenomeni della nostra società,
incade in qualche lecito dubbio. E’ giusto biasimare chi nella
televisione cerca solo svago e non cultura??
Penso sia legittimo cercare nella tv un po' di distrazione. Ma bisogna
distinguere.
Esiste una netta differenza tra tv di svago e tv spazzatura. Nella
prima spesso sono evocati amore, amicizia, solitudine, rimpianto,
solidarietà e competizione. Tutte le emozioni che caratterizzano
la vita della gente sono presenti nel piccolo schermo in una sola
puntata. E non c'è niente di preciso, da leggere dietro le
righe.
La volgarità e la televisione trash, tanto di moda negli
ultimi tempi, hanno un po' stancato tutti. Addetti ai lavori compresi.
Fortunatamente vanno ancora in onda programmi culturali, rotocalchi
pomeridiani che affrontano temi importanti o anche "leggeri"
ma con quel tocco di buon gusto e con una sufficiente dose di critica,
che di tanto in tanto abbiamo anche il "privilegio" di
poter seguire un bel film o una fiction intelligente.
Insomma, siamo onesti, non sempre è tutto da buttare, magari
certe volte il problema è che ciò che c'è di
buono e giusto viene fatto passare con indifferenza e con disinvoltura.
Nell'epoca dell'apparire, già una semplice riflessione critica,
da parte di noi telespettatori, su ciò che entra quotidianamente
nelle nostre vite, basterebbe a segnare l'inizio di una consapevolezza
e di un'attenzione non solo a ciò che va in onda, ma anche,
ed in particolar modo, al nostro più o meno immediato futuro.
Beatrice Bruni, Valentina Pesenti e Valentina Vigliarolo,
Istituto BESTA, Milano
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