IL
DIO EGOISMO
Credo che la mentalità verso cui stiamo
andando e a cui siamo già parzialmente arrivati sia completamente
sbagliata.
I Giovani, e con giovani intendo quella categoria di persone a cui
ancora non si da del “Lei“, ma che già cammina
e comincia a contrapporsi ai genitori (oggi, dai dodici ai trentacinque
anni), non sanno più quale sia il loro compito. E questo,
forse, per il semplice motivo che un compito non vogliono averlo.
I Giovani fanno fare tutto agli adulti; io, per primo, mi sento
costantemente alla ricerca di una via alternativa alla completa
responsabilità di me stesso. Figurarsi assumersi la responsabilità
di un figlio. Ed è proprio per questo motivo che i figli
si fanno dopo i trentacinque anni… e soprattutto se ne fanno
pochi!
L’Europa era ed è definita “Vecchio Continente”
e non è mai stata una definizione così vera. Sempre
più sono gli anziani e sempre meno sono i giovani. Ci stiamo
“auto-annullando”. Il che è strano… dimostra
come sia uniforme la mentalità della nostra civiltà.
Come ci stiamo avvicinando sempre di più ad essere una “grande
massa informe i cui componenti pensano e fanno tutti le stesse cose”.
Basterebbe che ogni singolo pensasse non all’impedimento e
alla limitazione cui un figlio può portare ma a tutto ciò
che di positivo può esserci dietro ad una così, già
di per sè, bellissima. Cerchiamo, con la medicina, di giungere
all’immortalità e non vogliamo capire quanto il figlio
sia simbolo di continuità e, se è il caso, di immortalità.
Come una Fenice rinasce dalle proprie ceneri, anche noi rinasceremo
da nostro figlio o dai nostri figli. Crescere un figlio io la vedo
come un’ esperienza esaltante… parlo da inesperto, sia
chiaro, ma vivere prima l’ infanzia e poi l’adolescenza
del proprio figlio penso sia come tornare giovani… non ci
sarebbe più bisogno di lifting, di andare in palestra o di
farsi le lampade, basterebbe “vivere il proprio bambino”.
Rivedere in lui la propria adolescenza, il proprio sviluppo…
penso che se già, vivere è stupendo, avere un figlio
sia vivere una seconda volta: chi non farebbe il “bis”
di un piatto prelibato? È
solo questione, oltre tutto, di smettere di essere egoisti. Bisogna
capire che la tanto enfatizzata Società ha bisogno dell’aiuto
di ognuno dei suoi componenti. E se i componenti “finiscono”,
ci si ritroverà presto in balia di un'altra società
che ha ampliato così tanto se stessa da avere bisogno anche
dello spazio che non le appartiene. Perché credete che la
gente non faccia figli? Perché teme di non saperne assumere
le responsabilità? Perché ha paura di non potergli
dedicare molto tempo? Nessuno di questi casi. La risposta esatta
è: “Perché sono egoisti”. Casi specifici
come quello di Oriana Fallaci hanno dimostrato che si può
dare un contributo alla società di cui tutti tanto parlano
senza avere eredi ma l’80% della gente non vuole avere figli
perché altrimenti non può andare in discoteca.
A parere mio questa non è che una delle tantissime manifestazioni
dell’egoismo, peggio, dell’ egocentrismo che regna nella
nostra società. Egoismo è un Dio potente che sta prendendo
il sopravvento nell’animo di ciascuno… insieme al Dio
Denaro sta rovinando la nostra società. Ci sta trasformando
in amebe accondiscendenti e passive che non fanno altro che “seguire
l’onda”. Il tempo dei salmoni, quelli che vanno contro
corrente, è ormai finito!…basta, ora, tutti dentro
la corrente; fino a nuovo ordine!
Sebastiano Accorrà, Istituto BESTA, Milano
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