LAGER DI VISCO: UN NUOVO MOBILIFICIO?

Il lager di Visco (Udine) rischia di diventare un mobilificio per la mancanza di soldi, poiché di investitori non se ne vedono; già un parte del complesso è utilizzata come luogo di addestramento dei cani per valanga, ma il rispetto di questo luogo di memoria è meno importante dei soldi che servono all’amministrazione?
Il vicesindaco comunica che non sono state prese ufficialmente delle decisioni, ma che si sta solo valutando la situazione che è critica e che qualche provvedimento è necessario prenderlo. Il vicesindaco aggiunge “Basta menare il can per l'aia e stare a controllare ogni mattone, che cos'era del campo e che cosa no, perché mantenere quella roba costa un sacco di soldi che pesano sui contribuenti e almeno un pezzo bisogna alienarlo, bisogna valutare le opportunità, trovare una destinazione".
Il lager c’è ma non si vede, perché Visco è quasi l'ultimo comune verso la Slovenia, il terz'ultimo d'Italia per superficie: quasi tre chilometri quadrati, ha 800 abitanti e lapidi e vie e indicazioni dedicate ai Caduti delle due guerre e al «Museo della civiltà contadina». Ma questo piccolo borgo sta quasi cancellando un pezzo di storia, seppur di piccole dimensioni. A favore della difesa del lager si sono schierati un'associazione cattolica italo-slovena, le ACLI, la Sovrintendenza dei beni culturali della regione Friuli Venezia Giulia e il poeta Boris Pahor, che sottolinea la speranza che la sovrintendenza eviti svendite quasi gratuite perché la salvaguardia di queste memorie ha una valenza che va oltre il dato nazionale, è una parte del sentimento e del ricordo sia per i contemporanei che per i posteri; poiché sia Visco, che Auschwitz sono impronte presenti come possibilità di riscatto del passato.

Martina Calcerano, Yasmin Harari, Marzia Forte, Silvia Sclavi,
Istituto BESTA, Milano

I consigli della redazione

Per chi volesse approfondire si consiglia il seguente libro:
Alessandra Kersevan, Lager italiani. Pulizia etnica e campi di concentramento fascisti per civili jugoslavi 1941-1943, ed. Nutrimenti, euro 18.00
Due siti da consultare sono:
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http://www.romacivica.net/ANPIROMA/deportazione/deportazionecampi.htm
- http://www.lager.it/campi_concentramento_italiani.html