CATTURATO IL VICE DEL BOSS DI QUARTO OGGIARO!

Il 21 aprile scorso è stato finalmente catturato il vice, la mente, della banda di Quarto Oggiaro Marco Del Vento, che faceva capo al boss Biagio Crisaffoli, catturato dieci anni fa grazie all’inchiesta “terra bruciata”. Messo sotto accusa per il riciclaggio di denaro sporco scomparve e decise di intraprendere la vita del latitante. Grazie alle intercettazioni telefoniche della polizia postale di Milano e Pescara, gli investigatori sono riusciti a scoprire dove il latitante si era rifugiato. Per coprire la sua attività di riciclaggio del denaro ricavato dal traffico internazionale di stupefacenti aveva aperto una scuderia, delle società e un ristorante a Majorca.
La sua attività consisteva nello spedire via internet file criptati sotto il nome dei cavalli puro sangue della sua scuderia con gli ordini della sua opera di riciclaggio. Nel suo ufficio Marco aveva installato una cabina di regia “fai da te” composta da webcam e tecnologia skype (sistema che utilizza la linea di internet per chiamare), per mezzo della quale teneva sotto controllo i terminali della sua rete di affari in Italia e all’estero.
Prima del suo arresto, nel settembre del 2005, la Dda di Milano aveva emanato contro di lui un mandato di cattura in seguito ad un operazione sul narcotraffico tra Italia e Olanda, che aveva portato all’arresto di sette persone tra cui un professore di chimica di un istituto tecnico di Milano.
Si pensa che Crisaffuli, nonostante fosse detenuto sotto massima sicurezza, sia riuscito a portare avanti i suoi traffici investendo parte del suo patrimonio nell’attività del suo ex complice.
Nonostante Marco del Vento si sia sempre nascosto e abbia sempre cercato di non farsi riconoscere, alle 8.30 del 21 aprile davanti alla casa di sua moglie, gli agenti della Dia e i carabinieri sono riusciti a catturarlo.
Al momento della cattura gli sono stati trovati addosso 33mila euro in contanti. Probabilmente gli servivano per proseguire la sua vita da latitante con meta il Sudamerica.
Momentaneamente è detenuto a Madrid in attesa di essere estradato.


Andrea Chiesa e Roberta Sforza, Istituto BESTA, Milano