I.I.S.S. Fabio Besta - M I L A N O

mercoledì 10 marzo 2010

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I.I.S.S. "Fabio Besta"

 

L'Istituto viene aperto dal 1° ottobre 1975, come IX ITCS ad indirizzo amministrativo e per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere (Decreto del Presidente della Repubblica del 30/9/1975, n°1135), affidato alla guida del Preside Dones. Le aule sono collocate nell'edificio di via Don Calabria 16 - che ospita anche l'ITF Natta - e devono accogliere 49 classi, in prevalenza del Corso per periti aziendali, per un totale di 1337 alunni.
Nell'anno successivo, sotto la presidenza della Prof.ssa Annamaria Nencini Costa, la scuola si consolida, acquisisce aule presso la succursale dell'ITIS Molinari e inizia a far funzionare alcuni servizi che saranno in seguito sempre più potenziati e migliorati (mensa e bar, indispensabili per la forte presenza di studenti pendolari, protrattasi per parecchi anni; biblioteca; attività extracurricolari di vario genere e corsi di sostegno).
Nel 1977/78 viene aperta una succursale anche presso l'area del Parco Nord (che rimarrà fino al 79/80) e viene avviata una "Minisperimentazione dell'insegnamento di lettere nel biennio", che anticipa in parte le future innovazioni dei programmi Brocca e affini.
La capienza massima viene raggiunta nel 1978/79 con 76 classi e 1816 alunni, che andranno poi calando a causa delle successive riduzioni del bacino d'utenza, prima, e del calo demografico, poi.
Nel 1980 entra in vigore il Regolamento d'Istituto e nel mese di giugno del 1981 Collegio Docenti e Consiglio d'Istituto deliberano l'intitolazione dell'Istituto a Fabio Besta (Teglio,1845/1922), noto studioso di ragioneria e docente a Ca' Foscari per circa 50 anni
Nel 1981/82 viene avviata la sperimentazione che prevede la copresenza del docente madrelingua per l'insegnamento della conversazione nel triennio dei periti aziendali.
Dal 10/9/1983 è avviato l'indirizzo per Ragionieri programmatori.
Dal 1° settembre 1986 la scuola passa sotto la Presidenza della Prof.ssa Bruna Sinnone Corno, che si fa carico di particolare impegno nell'attivare il Collegio Docenti e il Consiglio d'Istituto verso l'acquisizione di nuovi indirizzi e nuove tecnologie.
Nel 1988/89, anticipando quelle che saranno poi le indicazioni del Progetto Giovani, un'apposita Commissione elabora un questionario per indagare e conoscere meglio il mondo adolescenziale e rispondere con opportuni interventi e attività extracurricolari al disagio giovanile.
Nel 1992/93 vengono avviati i corsi sperimentali IGEA (Indirizzo Giuridico Economico Aziendale) ed ERICA (Educazione alle relazioni Interculturali nella comunicazione aziendale).
Negli anni successivi sono sempre più potenziate le attrezzature informatiche e multimediali, tanto che l'Istituto apre l'indirizzo MERCURIO (per ragionieri programmatori) nel 1996/97 e diventa Polo per la Multimedialità, elaborando progetti di particolare valenza didattica e culturale.
Oggi il nostro Istituto ha assunto particolare significato per la vita della zona Nord-est di Milano. La collocazione nella cintura verde, che connette l'hinterland alla città, è in grado di favorire l'attività didattica, unendo ai vantaggi naturali (ampi spazi sportivi, ambienti esterni silenziosi e alberati) quelli della presenza di un vivacissimo tessuto urbano.
Dal 2003/4 è stato istituito nuovo corso di studi liceo delle scienze sociali.

LICEO SCIENZE SOCIALI: OBIETTIVI

L'ambito disciplinare delle scienze sociali si articola in percorsi di apprendimento organizzati su una preliminare individuazione di nuclei tematici fondamentali che, nel loro insieme, costituiscono una componente fondamentale e caratterizzante dell'offerta formativa globale del liceo delle scienze sociali.

Lo studio delle discipline sociali ha come proprio oggetto specifico:

- la struttura della società (l' organizzazione e le differenziazioni sociali , le forme della coscienza sociale, le condizioni della normalità, della devianza, del disagio).

- I cambiamenti sociali (dalle società semplici alle società complesse e multietniche, i processi migratori, la globalizzazione, i nuovi bisogni sociali)

- La socializzazione, i processi educativi, le forme culturali e la trasmissione culturale

- La pluralità dei linguaggi, delle forme della comunicazione e delle costruzioni simboliche che agiscono nell'interazione umana.

- Le teorie centrate sul comportamento e sull'identità umani individuali e collettivi

- Le metodologie attraverso le quali le tematiche sociali si sono costituite in discorso scientifico accanto alle scienze fisiche e matematiche.

Le diverse scienze sociali (antropologia, sociologia, psicologia, pedagogia, etologia, metodologia della ricerca) concorrono a questo fine, ognuna contribuendo con propri orientamenti, metodi e linguaggi alla formazione di un sapere unitario, di competenze di analisi e interpretazione critica e storica, di orientamento nella complessità del presente, di capacità progettuali.

Il biennio è inteso come percorso di orientamento e di conoscenza delle tematiche generali e di base della disciplina. Molta attenzione viene data all'acquisizione del lessico specifico, alla conoscenza delle diverse metodologie, ai processi di interazione, comunicazione e socializzazione. All'acquisizione, inoltre, di abilità di interpretazione dei contesti di vita.
Il triennio, in continuità con il biennio, si articola sullo studio e la conoscenza degli statuti epistemici , della storia teorica delle discipline sociali, e sullo studio dei fondamentali nuclei tematici trasversali alle diverse discipline dell'area sociale.
I contenuti formativi vengono affrontati seguendo una scansione modulare ai fini di un insegnamento apprendimento unitario, flessibile e integrato nel quadro generale del curricolo liceale.
I percorsi di compresenza dei docenti di scienze sociali con i docenti di arte e musica nel biennio e di filosofia nel triennio, rinforzano l'impostazione pluridisciplinare della didattica e, fondandosi sul confronto e la sinergia dei saperi, dei metodi e dei linguaggi , rendono possibile negli studenti l'acquisizione di una visione non frammentaria e critica dell'esperienza formativa.
OBIETTIVI E CONOSCENZE

OBIETTIVI DIDATTICI


" Orientarsi nei diversi ambiti teorici, metodologie e linguaggi

" Riconoscere e analizzare aspetti della società utilizzando le diverse prospettive disciplinari

" Comprendere gli elementi di continuità e discontinuità nella prospettiva storica e nei processi di trasformazione della realtà

" Acquisire capacità di osservazione e comparazione di aspetti che costituiscono la complessità, la totalità o la sistematicità di un oggetto reale o teorico

" Riconoscere il piano descrittivo, interpretativo e critico dei modelli teorici e scientifici della realtà sociale

" Rielaborare in modo analitico e critico , oralmente e per iscritto, le fondamentali tematiche delle discipline sociali


OBIETTIVI FORMATIVI


" Compiere un percorso autonomo di riflessione e/o di ricerca in cui la dimensione critica delle conoscenze acquisite sia integrata con la propria esperienza soggettiva , relazionale e culturale

" Valorizzare le conoscenze e competenze acquisite nel percorso liceale nella direzione di una compiuta capacità di interazione consapevole e costruttiva con la contemporaneità

" Sviluppare in forma personale il processo di integrazione e strutturazione delle conoscenze e
delle strategie di apprendimento e saper rispondere in modo adeguato ai compiti cognitivi e
critici posti dallo studio del mondo umano e sociale

" Sviluppare capacità progettuale nell'ambito dei contesti ambientali e simbolici del territorio
Intervenire con modalità rispettose delle diverse identità e dei bisogni presenti nella
propria realtàCONOSCENZE (contenuti teorici disciplinari e interdisciplinari, linguaggi, le metodologie)

In particolare, alla fine del corso, lo studente deve conoscere:
" Le caratteristiche e le fasi dello sviluppo psicologico cognitivo,affettivo, relazionale.
" Il processo di socializzazione e il fenomeno dell'influenza sociale
" Le forme e i modi della comunicazione interpersonale e mediatica
" Le dinamiche di gruppo. I gruppi sociali
" Le società, le culture. Strutture e processi


" I fondamentali modelli teorici delle discipline sociali prese in esame
" Le forme concettuali, epistemologiche, metodologiche, lessicali delle specifiche scienze sociali
" La storia delle specifiche scienze sociali
" I nuclei tematici interdisciplinari imprescindibili (oggetto e metodo delle scienze sociali, il rapporto natura-cultura , la questione dell'identità e della diversità.
" Le implicazioni del processo di globalizzazione sulle identità e sulle forme di comunicazione
" La metodologia della ricerca applicata ai fatti sociali.

La metropolitana (MM2 fermata Cimiano) e i bus 44 51 e 75 rendono l'accesso particolarmente comodo, inoltre l'esistenza di un servizio mensa e bar, facilita la permanenza a scuola nelle ore pomeridiane.
Il corpo docente, totalmente di ruolo, opera con continuità in un contesto di lavoro tradizionalmente ricco di proposte tanto nell'ambito formativo curricolare, quanto in ordine al recupero e alle attività integrative e complementari.

 

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